Le condizioni fisiche di Tranah Rahimi, una prigioniera politica ventenne nel braccio della morte, sono state segnalate come critiche nel carcere di Ghezel Hesar a Isfahan, e il rischio che perda la capacità di camminare è aumentato. Secondo le informazioni ricevute, il medico del carcere ha confermato la necessità di trasferire Rahimi in ospedale per un intervento chirurgico, ma il responsabile dell’infermeria del carcere ne ha impedito il trasferimento. Anche la famiglia della detenuta ha procurato le attrezzature mediche necessarie per alleviare il suo dolore e impedire che le sue lesioni fisiche peggiorino, ma nemmeno queste le sono state fornite.
Aggravamento delle condizioni fisiche di Taraneh Rahimi
Secondo le informazioni ricevute, Taraneh Rahimi, che in precedenza era stata sottoposta a un intervento chirurgico al piede, soffre ora di gravi lesioni al piede e al ginocchio, e la sua capacità di camminare è a rischio.
Le segnalazioni indicano che, durante gli interrogatori, la pressione esercitata da un manganello sulle sue ginocchia ha aggravato le lesioni preesistenti. Anche il medico del carcere ha confermato la necessità di trasferirla in ospedale per un intervento chirurgico.
Nonostante questa diagnosi medica, un funzionario di nome «Yaghoubi» dell’infermeria del carcere di Doletabad a Isfahan ha impedito che Taraneh Rahimi venisse portata in ospedale.
Negati ausili medici e cure specialistiche
La famiglia di Taraneh Rahimi ha acquistato un tutore medico e una ginocchiera per alleviare le sue condizioni e li ha consegnati al carcere; tuttavia, secondo le informazioni ricevute, tali articoli non le sono stati forniti.
Oltre alle gravi lesioni alla gamba e al ginocchio, Taraneh Rahimi soffre anche di gravi problemi polmonari e in precedenza le è stato negato l’accesso a cure specialistiche.
Il rifiuto di un trattamento specialistico, nonostante il medico del carcere abbia confermato la necessità di un intervento chirurgico, ha accresciuto le preoccupazioni riguardo alla possibilità di conseguenze fisiche irreversibili per la giovane detenuta.
Piazza dei Martiri di Isfahan: 16 imputati, accuse di aver dichiarato guerra e denunce di tortura; cosa sappiamo su uno dei casi più significativi delle proteste del 2026
Tranah Rahimi; condannata a morte nel caso di Piazza dei Martiri di Isfahan
Tranah Rahimi e sua sorella gemella, Romina Rahimi, figurano tra gli imputati nel cosiddetto caso di “Piazza dei Martiri di Isfahan”. Secondo quanto riportato dalla stampa, la Sezione 1 del Tribunale rivoluzionario di Isfahan ha condannato a morte in primo grado 10 degli imputati in questo caso, tra cui Tranah Rahimi.
Anche Romina Rahimi è stata condannata a 25 anni di reclusione nello stesso caso. Secondo una precedente notizia, in questo caso sono stati perseguiti in totale 16 cittadini in relazione alle proteste del dicembre 2025. L’udienza per le accuse a loro carico si è tenuta il 22 luglio 2026presso il carcere di Dashtgard a Isfahan.
In questo caso sono state formulate accuse tra cui «guerra contro Dio», «distruzione di beni pubblici come atto di guerra», «raduno e cospirazione» e «propaganda contro il regime». Notizie precedenti indicano inoltre che agli avvocati della difesa è stato impedito l’accesso ad alcune parti del fascicolo del caso e che uno degli imputati ha denunciato di aver subito torture.
Piazza Shahid di Isfahan; condanne a morte per 10 manifestanti nel 2026
Il caso è in fase di appello
Secondo le informazioni ricevute, agli imputati nel caso sono stati negati i contatti, le visite e l’accesso ai propri avvocati, nonostante il caso sia attualmente in fase di appello presso la Corte Suprema.
Nel frattempo, le condizioni fisiche di Taraneh Rahimi e il rifiuto di trasferirla in ospedale hanno accresciuto le preoccupazioni per la salute della detenuta e per la possibilità di danni permanenti alla sua mobilità.
Taraneh Rahimi ha solo 20 anni e, se le notizie relative al diniego delle cure mediche fossero accurate, il protrarsi di questa situazione potrebbe avere conseguenze gravi e irreversibili per la sua salute.