Commemorazione delle donne prigioniere politiche in Iran presso il Comune di Spoltore (Italia)

La lotta delle donne iraniane per la democrazia e la libertà, se le mura della censura e della repressione si incrinassero, sarebbe fonte di ispirazione per tutte le donne del mondo. Vi invito ad ascoltare questo breve resoconto.

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Comune di Spoltore ha organizzato un evento intitolato “La voce delle donne per la pace”, ospitando Shahid Shoaleh, membro dell’Associazione delle Donne Democratiche Iraniane in Italia.

All’incontro hanno preso parte anche rappresentanti delle istituzioni cittadine.

Nel suo intervento, Shoaleh ha scelto di onorare questa ricorrenza raccontando due testimonianze forti e toccanti di donne iraniane impegnate nella lotta per la libertà, condividendole con il pubblico presente.

La prima storia è quella di Maryam Akbari Monfared, detenuta da quindici anni nelle carceri del regime iraniano. Nonostante abbia già scontato la sua pena, la sua detenzione è stata arbitrariamente prolungata di altri tre anni con l’accusa di sostegno alla Resistenza iraniana. Maryam è madre di tre figlie e, in tutti questi anni, le sono stati negati sia i colloqui familiari sia le cure mediche.

Oggi Maryam rappresenta un simbolo di coraggio e di resistenza delle donne iraniane: una donna che continua a lottare per la libertà anche dietro le mura del carcere. La sua unica “colpa” è stata chiedere giustizia per i suoi fratelli, giustiziati ingiustamente.

La seconda testimonianza riguarda Hangameh Haj Hassan, arrestata durante il regime di Khomeini e detenuta per sette mesi in condizioni disumane. Veniva rinchiusa in gabbie anguste, costretta a rimanere curva e in silenzio assoluto; il minimo movimento o persino il respiro venivano puniti con torture e percosse. Dopo la scarcerazione, Hangameh ha continuato il suo impegno per la libertà e l’uguaglianza. La sua esperienza è stata raccontata nel libro “Non si può incatenare il sole”, una narrazione intensa di sofferenza, resistenza e speranza.

Attraverso queste due storie, Shoaleh ha sottolineato come il coraggio delle donne iraniane continui a illuminare il cammino verso la libertà, anche nei momenti più bui.

L’intervento ha suscitato grande attenzione da parte delle autorità di Spoltore, tra cui Francesca Asburgo, consigliera comunale con delega alle pari opportunità, Cinzia Renzentini, responsabile della Commissione per le pari opportunità, e diversi membri del Consiglio comunale.

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